|
Di seguito sono disponibili gli allegati utili per la partecipazione all'Olimpiade edizione 2010 che possono essere scaricati.
FINALITA'
Questa manifestazione è stata promossa inizialmente dall’Accademia dei Giochi Tradizionali di Cosenza (affiliata UISP) ed è diventata, poi, un appuntamento fisso del calendario annuale dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza e della stessa UISP (Unione Italiana Sport per tutti)/Lega Sport e Giochi Tradizionali. Da quest’anno si avvale della preziosa collaborazione del Coordinamento per l’Educazione Motoria Fisica e Sportiva dell’Ufficio Scolastico Provinciale (U.S.P.) di Cosenza.
E’ stata avviata, innanzitutto, per creare dei momenti di sano divertimento e di utile socializzazione per le giovani e giovanissime generazioni, ma vuole proporsi anche, come una valida operazione di recupero e di rivalutazione del modo di divertirsi di qualche anno fa, quando il gioco era molto diverso da quello odierno.
La manifestazione si articola in due momenti: dopo una prima fase eliminatoria TERRITORIALE, dove possono gareggiare un numero illimitato di atleti, la manifestazione si conclude con un grande appuntamento FINALE dove si misurano gli atleti meglio classificati durante le fasi eliminatorie locali.
L’ appuntamento finale, previsto annualmente nella città di Cosenza, a chiusura dell’anno scolastico, viene preceduto, in genere, da momenti di presentazione e di approfondimento storico-culturale sul “pianeta gioco” e sul gioco tradizionale in particolare.
A tal proposito l’Accademia dei Giochi Tradizionali e/o i Tecnici territoriali UISP si rendono disponibili ad illustrare, in avvio di progetto e con l’ausilio di audiovisivi e riproduzione di giochi, aspetti didattici, tecnici e pedagogici del “pianeta Giochi Tradizionali” nonché regole e modalità della manifestazione Olimpiadi dei Giochi Tradizionali.
Alla finalissima prevista per Sabato 22 e Domenica 23 Maggio 2010 nella città di Cosenza possono partecipare squadre rappresentanti un comune ma che possono essere, anche, espressione di una singola scuola, di un circolo UISP, di un’associazione sportiva o altro.
Resta l’obbligo per ogni singola squadra di presentarsi alla fase finale con propria divisa; sulla stessa maglietta deve essere riportato sul dorso il nome del proprio comune con la sigla della provincia di appartenenza o altro. Sul davanti della stessa maglietta deve essere riportato il logo ufficiale delle Olimpiadi dei Giochi tradizionali che può essere richiesto ai Responsabili Organizzativi o scaricato dal sito www.giochitradizionali.it
E’ prevista, ad inizio manifestazione, una solenne cerimonia d’apertura dei Giochi con una sfilata generale, dove tutte le squadre interessate saranno chiamate a partecipare. La rappresentanza degli atleti dovrà essere preceduta da una presenza istituzionale comunale e dal Gonfalone dello stesso comune.
Un comune, per giustificati motivi, può essere autorizzato dagli Organizzatori a partecipare alla fase finale con più squadre. Resta l’obbligo, naturalmente, di dotare tutte le squadre di divisa ufficiale riportanti il logo ufficiale delle Olimpiadi e accanto al nome della frazione o circoscrizione o istituto comprensivo o circolo UISP o altro deve, comunque, essere riportato il nome del comune di appartenenza.
Tutte le rappresentative di uno stesso comune, durante la cerimonia di presentazione delle squadre, dovranno entrare in successione e di seguito al proprio gonfalone.
REGOLAMENTO TECNICO
I bambini e il gioco sono i protagonisti principali della manifestazione:
- I responsabili organizzativi dell’Accademia, unici titolari del progetto e dell’attuazione del regolamento, devono agevolare, quanto più possibile, la grande richiesta di divertimento e di partecipazione al gioco che proviene dai giovani e giovanissimi atleti;
- A tal proposito, in rispetto ad uno dei principi ispiratori di quest’iniziativa unica e particolare, deve essere privilegiata, nel modo più assoluto, la PARTECIPAZIONE a discapito della Competizione;
- ‘Competizione’ sana e gioiosa che è presente all’interno delle Olimpiadi e che và salvaguardata e rispettata;
- L’organizzazione si riserva, quindi, di prendere in considerazione, di volta in volta, tutte quelle decisioni, anche non previste espressamente dal Regolamento e che possano favorire la massima partecipazione possibile alle gare senza falsare, naturalmente, la stessa competizione.
Eventuali assenze in squadra possono essere compensate con l’inserimento, nelle varie specialità, di atleti di età e di categoria più giovane.
Questi atleti non potranno, naturalmente, essere impiegati nella categoria di appartenenza.
Non è praticabile la possibilità inversa, cioè l’inserimento, nelle categorie di Scuola Elementare, di atleti di età e categoria di Scuola Media.
art. 1 – La partecipazione ai giochi è riservata esclusivamente a ragazzi e ragazze che gareggiano ufficialmente in rappresentanza di una squadra comunale ma che può essere espressione anche di una singola scuola, di un circolo UISP, di un’associazione sportiva, di un oratorio o altro. Per la finale di Cosenza possono far parte della squadra, in aggiunta ai concorrenti ufficiali, ragazzi diversamente abili. Questi ultimi non sono obbligati al superamento delle fasi comunali. Resta inteso che ogni responsabile tecnico dovrà segnalare preventivamente il nominativo del concorrente (uno) che gareggerà ai fini del punteggio della classifica a squadre. Tutti gli altri, anche i diversamente abili, gareggeranno esclusivamente per la classifica individuale.
art. 2 – Ogni atleta può scegliere di partecipare ad una o più discipline.
art. 3 – La partecipazione ai giochi è assolutamente gratuita. Per evidenti motivi di sicurezza e di responsabilità resta l’obbligo per ogni atleta impegnato in qualunque fase della manifestazione di sottoscrivere una tessera assicurativa annuale con l’ente di promozione sportiva UISP (Unione Italiana Sport per Tutti). Il costo della tessera assicurativa annuale è di € 4,00.
art. 4 – La manifestazione è riservata a bambini e ragazzi in età di scuola dell’obbligo con divisione in due settori distinti e separati:
- SETTORE SCUOLA ELEMENTARE: riservata ai nati dal 01/01/1999 al 31/12/2003;
- SETTORE SCUOLA MEDIA: riservata ai nati dal 01/01/1996 al 31/12/1998.
Resta vincolante l’età anagrafica e non l’eventuale ordine di scuola frequentata.
Può partecipare nel “Settore Scuola Media” un ragazzo anche di età inferiore purché frequentante la scuola media. Non può partecipare, invece, nel “Settore Scuola Elementare” un ragazzo che, anche frequentante la scuola elementare, abbia superato l’età prevista per quella categoria.
art. 5 – Per ognuna delle due categorie sono previste gare separate riservate alle Femmine e ai Maschi.
art. 6 - Ogni realtà comunale può partecipare alle Olimpiadi presentando una propria rappresentanza anche in uno solo dei due settori; si consiglia, naturalmente, di gareggiare con la doppia squadra perché la classifica finale a squadre verrà stilata facendo la somma dei punteggi realizzati in tutte e due i settori. (Vedere art.13).
art. 7 - Le Fasi Comunali si dovranno concludere entro il 15 Maggio 2010. La pianificazione del calendario di svolgimento delle singole fasi eliminatorie è a completa discrezione delle stesse realtà comunali.
art. 8 – Il primo classificato di ogni gruppo sarà ammesso alla finalissima di Cosenza.
art. 9 – Il termine ultimo per presentare l’elenco completo di ciascuna squadra comunale è fissato per il 16 Maggio 2010.
art. 10 – I nominativi degli atleti vanno riportati nell’apposito modellino prestampato fornito dall’organizzazione e differenziati per settore, specificando data e luogo di nascita di ogni concorrente (si raccomanda la massima correttezza e sportività).
art 11 - Ogni squadra comunale dovrà segnalare il nominativo di un Responsabile Tecnico per ognuno dei due settori.
art. 12 – Per la gara di Tiro alla Fune le formazioni delle squadre comunali, differenziate per settore, possono essere decise dai Responsabili Tecnici della squadra attraverso una selezione non necessariamente basata sulla competizione tra squadre già predefinite. L’importante è mandare in finale otto concorrenti per squadra in linea con quanto previsto dal regolamento specifico della disciplina.(Vedere regolamento specifico )
art. 13 - La manifestazione finale prevede una competizione individuale e un concorso a squadre.
E’ prevista la vittoria a squadre sia nel Settore Scuola Elementare, sia nel Settore Scuola Media. Vittoria che scaturirà attraverso la somma dei punteggi dei vari piazzamenti individuali.
LA SOMMA MATEMATICA DEI DUE PIAZZAMENTI DI SETTORE PORTERÀ, DI CONSEGUENZA, ALLA PROCLAMAZIONE DELLA SQUADRA VINCITRICE DELLE “OLIMPIADE DEI GIOCHI TRADIZIONALI” 2010.
art. 14 – Saranno premiati in forma ufficiale con la consegna di medaglie di diverso colore i primi tre classificati di ogni disciplina.
art. 15 - Alle due squadre vincitrici delle classifiche di settore verranno consegnate altrettante targhette.
art. 16 - Alla squadra comunale vincitrice della classifica generale verrà assegnato il Trofeo “Olimpiadi dei Giochi Tradizionali”. Lo stesso trofeo dovrà essere esposto in una sede istituzionale del proprio Comune fino allo svolgimento delle Olimpiadi successive, quindi dovrà essere riconsegnato agli Organizzatori che lo rimetteranno in gioco.
art. 17 - Il Trofeo Olimpico sarà assegnato definitivamente al comune che riuscirà a vincerlo per tre volte anche in modo non continuo.
art. 18 - La manifestazione finale, rappresenterà il momento conclusivo dei Giochi e si svolgerà a Cosenza nelle giornate di Sabato 22 e Domenica 23 Maggio 2010.
art. 19 - Tutti i partecipanti sono tenuti all’accettazione e all’osservazione del presente regolamento. Per eventuali casi non contemplati nel presente regolamento sarà determinante il parere della COMMISSIONE DISCIPLINARE.
art. 20 – Avverso la decisione degli arbitri potrà essere presentato ricorso scritto da parte del responsabile della squadra. Lo stesso reclamo deve essere inoltrato alla Commissione entro e non oltre il termine di 30 minuti dalla conclusione della stessa gara. La stessa Commissione provvederà a fornire parere favorevole o contrario.
art. 21 – La decisione finale della Commissione Disciplinare è assolutamente insindacabile, quindi definitiva.
art. 22 – Tutta la documentazione richiesta, e/o eventuali comunicazioni, possono essere trasmessi al seguente indirizzo di Posta Elettronica: info@giochitradizionali.it.
Visto l’alto significato culturale e sociale della manifestazione ci si attende un comportamento improntato da un profondo e convinto spirito sportivo e partecipativo.
N.B. – L’orario d’inizio delle singole discipline riportato su manifesti e brochure è solo indicativo. È fatto obbligo alle squadre di essere presenti dall’orario di apertura mattutina e pomeridiana fino alla conclusione ufficiale delle gare.
DISCIPLINE SPORTIVE (oggetto della competizione 2008):
GIOCHI PRATICABILI SOLO A LIVELLO DIMOSTRATIVO (non obbligatori per le squadre):
CORSA CON I SACCHI
Limiti d’età:
- SETTORE SCUOLA ELEMENTARE: riservata ai nati dal 01/01/1999 al 31/12/2003;
- SETTORE SCUOLA MEDIA: riservata ai nati dal 01/01/1996 al 31/12/1998.
Dalla fase comunale alla finale di Cosenza:
Ammesso: 1° classificato di ogni settore maschile e femminile.
art. 1 – Le gare di finale provinciali, nazionali ed internazionali si disputano su un percorso pianeggiante diviso in corsie lunghe 20÷25 metri circa e larghe 100 cm circa.
art. 2 – Ogni concorrente “condizionato dalla presenza di un sacco intorno agli arti inferiori” dovrà percorrere l’intero tracciato procedendo a balzi e con il busto eretto.
art. 3 – Il sacco deve essere sorretto obbligatoriamente con le sole mani. Le dimensioni del sacco devono essere tali da non permettere al suo interno dei movimenti significativi da parte dell’atleta quali camminare.
art. 4 – Può riprendere la gara il concorrente che dopo essere finito per terra riesce a rimettersi nella posizione iniziale. Deve, comunque, ripartire dal punto preciso dove si era interrotta la corsa.
art. 5 – E’ escluso dalla gara e retrocesso all’ultimo posto il concorrente che, durante la corsa, invade la corsia avversaria danneggiando in modo evidente l’avversario. Non sono considerate invasioni di corsia gli sconfinamenti involontari causati da cadute.
art. 6 – E’ squalificato, inoltre, quel concorrente che durante la corsa viene aiutato, o solo sorretto, da un’altra persona o che si presenta sulla linea del traguardo privo del sacco.
art. 7 – La posizione del concorrente che non riesce ad ultimare l’intero percorso viene ritenuta valida fino al punto dove si è interrotta la gara. La maggiore distanza percorsa rispetto ad altri concorrenti sancirà la precedenza anche nella classifica finale.
art. 8 – I concorrenti che riescono ad ultimare per intero il percorso senza aver commesso, nessuna infrazione, indipendentemente dalla posizione occupata all’arrivo, precederanno, comunque tutti i concorrenti esclusi per i motivi sopra elencati.
CORSA CON L'UOVO
Limiti d’età:
- SETTORE SCUOLA ELEMENTARE: riservata ai nati dal 01/01/1999 al 31/12/2003;
- SETTORE SCUOLA MEDIA: riservata ai nati dal 01/01/1996 al 31/12/1998.
Dalla fase comunale alla finale provinciale:
Ammesso: 1° classificato di ogni categoria maschile e femminile.
art. 1 – La gara si disputa su un percorso pianeggiante diviso in corsie lungo 20÷25 metri circa e larghe 100 cm circa.
art. 2 – Ogni concorrente dovrà percorrere l’intero tracciato sorreggendo con la sola bocca un cucchiaio di plastica con dentro un uovo.
art. 3 – I concorrenti sono obbligati a sorreggere il cucchiaio esclusivamente con i denti.
art. 4 – Viene eliminato dalla gara il concorrente che durante la corsa fa cadere l’uovo o che tenta di sorreggerlo aiutandosi con le mani.
art. 5 – E’ escluso dalla gara e retrocesso all’ultimo posto il concorrente che, invade la corsia avversaria danneggiando in modo evidente l’avversario. Non sono considerate invasioni di corsia gli sconfinamenti involontari causati da cadute.
art. 6 – La posizione del concorrente che non riesce ad ultimare l’intero percorso viene ritenuta valida fino al punto dove si è interrotta la gara. La maggior distanza percorsa rispetto ad altri concorrenti sancirà la precedenza anche nella classifica finale.
art. 7 – I concorrenti che riescono ad ultimare il percorso, senza aver commesso nessuna infrazione, indipendentemente dalla posizione occupata all’arrivo, precederanno, comunque, tutti i concorrenti esclusi per motivi sopra elencati.
art. 8 – I concorrenti devono tagliare il traguardo necessariamente con l’uovo nel cucchiaio.
TIRO ALLA FUNE
Limiti d’età:
- SETTORE SCUOLA ELEMENTARE: riservata ai nati dal 01/01/1999 al 31/12/2003;
- SETTORE SCUOLA MEDIA: riservata ai nati dal 01/01/1996 al 31/12/1998.
Squadre maschili: otto concorrenti per ogni settore;
Squadre femminili: otto concorrenti per ogni settore.
art. 1 – La gara è ad eliminazione diretta, vede coinvolte due squadre per volta. Si svolge su uno spiazzo pianeggiante diviso in due settori da una linea mediana.
art. 2 – I componenti delle due squadre si dispongono nei due settori alle estremità della corda impugnandola con entrambe le mani e sistemandosi ad una distanza di 1 mt l’uno dall’altro.
art. 3 – Il primo concorrente di ognuna delle due squadre posizionato in prossimità della linea divisoria deve disporsi ad una distanza di almeno 1,5 mt dalla linea stessa.
art. 4 – In prossimità del punto medio della corda viene legato un pezzo di stoffa.
art. 5 – Il giudice di gara, prima di dare l’inizio alla competizione deve accertarsi che il pezzo di stoffa si trovi sulla verticale della linea mediana tracciata sul terreno.
art. 6 – Al segnale d’inizio del giudice di gara le due squadre cominciano a tirare la fune cercando di trascinare la squadra avversaria al di qua della linea divisoria.
art. 7 – Sulla fune vengono posizionati precedentemente, due segnali ben visibili, da una parte e dall’altra ed equidistanti dalla linea mediana. Viene dichiarata perdente la squadra che vede oltrepassare la linea centrale dell’apposito segnale posizionato dal proprio lato.
art. 8 – È possibile usare le tecniche più disparate tranne che distendersi “volutamente a peso morto” sul terreno. Se un concorrente dovesse scivolare deve prontamente rialzarsi, riportandosi in posizione eretta.
art. 9 – È consigliato a tutti i partecipanti di gareggiare muniti di guanti (a carico delle singole squadre).
art. 10 – Le posizioni iniziali di impugnatura della fune verranno assegnate dal giudice. Durante la gara, i partecipanti non sono obbligati a rispettare le posizioni di partenza.
art. 11 – La gara si svolge su tre prove. Passa il turno la squadra che si aggiudica due prove. Per l’eventuale terza prova, o “bella”, il campo verrà sorteggiato.
IL CERCHIO
Limiti d’età:
- SETTORE SCUOLA ELEMENTARE: riservata ai nati dal 01/01/1999 al 31/12/2003;
- SETTORE SCUOLA MEDIA: riservata ai nati dal 01/01/1996 al 31/12/1998.
Dalla fase comunale alla finale provinciale:
Ammesso 1° classificato di ogni settore maschile e femminile.
art. 1 – La gara si disputa su un percorso pianeggiante o in leggera salita. Sul tracciato sono sistemati una serie di porte in modo da ricavarne un tracciato non lineare.
art. 2 – Il concorrente e il cerchio devono passare obbligatoriamente all’interno della porta. Il concorrente che dovesse “saltare” la porta deve ritornare indietro (prima della porta stessa) e rifare correttamente il passaggio.
art. 3 – I concorrenti prenderanno il via uno per volta e la classifica sarà stilata in base al responso cronometrico.
art. 4 – Sono previste due prove cronometrate per ciascun atleta e sarà preso in considerazione il miglior tempo parziale ottenuto.
art. 5 – Il cerchio dovrà essere spinto solo ed esclusivamente con l’apposito manubrio.
art. 6 – Sia il concorrente che il cerchio devono attraversare la porta dall’interno.
art. 7 – Per tutte le prove viene usato lo stesso cerchio e lo stesso manubrio (o copia perfettamente uguale). Gli oggetti saranno forniti dall’organizzazione.
art. 8 – Può riprendere la gara quel concorrente il cui cerchio dovesse finire per terra o fuori percorso, deve comunque rimettersi nella posizione originale e ripartire dal punto preciso dove si era interrotta la corsa. Ogni qualvolta il cerchio viene toccato con le mani verrà assegnata la penalizzazione di un (1) secondo.
art. 9 – La posizione del concorrente che rinuncia a completare il percorso viene ritenuta valida fino al punto in cui si è interrotta la gara. La maggiore distanza percorsa rispetto ad altri concorrenti sancirà la precedenza anche nella classifica finale.
art. 10 – I concorrenti che riescono ad ultimare per intero il percorso, indipendentemente dal tempo impiegato e dalla posizione occupata all’arrivo, precederanno comunque, tutti concorrenti che hanno interrotto prematuramente la prova.
art. 11 - Il percorso si ritiene ultimato quando cerchio e concorrente oltrepassano uno di seguito all’altro il traguardo.
art. 12 – L’uscita anticipata del solo cerchio (cerchio staccato dal concorrente perché lanciato a distanza) comporta la penalizzazione di 1 secondo.
LA TROTTOLA
Limiti d’età:
- SETTORE SCUOLA ELEMENTARE: riservata ai nati dal 01/01/1999 al 31/12/2003;
- SETTORE SCUOLA MEDIA: riservata ai nati dal 01/01/1996 al 31/12/1998.
Dalla fase comunale alla finale provinciale:
Ammesso: 1° classificato di ogni settore maschile e femminile.
art. 1 - La gara si svolge su una superficie pianeggiante appositamente preparata. La pedana sarà di forma circolare, con diametro di mt 2 circa. Sui bordi saranno predisposte delle sponde di altezza adeguata, tale da non permettere la fuoriuscita della trottola dalla pedana. Qualora non dovesse essere possibile predisporre la pedana la prova si può disputare su una qualsiasi superficie purché idonea e delimitata circolarmente come previsto da regolamento.
art 2 - I concorrenti partecipano uno per volta e la classifica viene stilata in base al responso cronometrico che si riferirà, naturalmente, alla durata del movimento di rotazione della trottola. S’inizia a calcolare il tempo nell’istante in cui viene effettuato il lancio, e s’interrompe quando la trottola cessa completamente di girare e si dispone su un lato.
art. 3 - Sono previsti due lanci utili per ciascun atleta e sarà preso in considerazione il miglior tempo parziale ottenuto.
art. 4 - Per tutte le prove viene usata un’unica trottola o copie perfettamente uguali, la stessa viene fornita dal Comitato Organizzatore.
art. 5 - La trottola deve essere lanciata esclusivamente con l’apposita cordicella.
art. 6 - Nell’operazione di lancio possono essere usate le tecniche più disparate.
LA FIONDA
Limiti d’età:
- SETTORE SCUOLA ELEMENTARE: riservata ai nati dal 01/01/1999 al 31/12/2003;
- SETTORE SCUOLA MEDIA: riservata ai nati dal 01/01/1996 al 31/12/1998.
Dalla fase comunale alla finale provinciale:
Ammesso 1° classificato di ogni settore maschile e femminile.
art. 1 - La gara si svolge su uno spazio pianeggiante appositamente preparato (Poligono di Tiro) predisposto all’interno dell’area gioco e rispondente a tutte le esigenze di sicurezza.
art 2 - Sono previsti 5 tiri per ciascun atleta. Per tutte le prove viene usata un’unica fionda o copie perfettamente uguali, la stessa viene fornita dal Comitato Organizzatore. I proiettili verranno forniti, insieme alla fionda, dal Comitato Organizzatore.
art. 3 - I concorrenti partecipano uno per volta e la classifica viene stilata in base ai centri effettuati. A parità di centri realizzati sarà preso in considerazione il minor tempo impiegato nell’effettuazione dei tiri.
art. 4 – I 5 (cinque) tiri vanno effettuati, comunque, nel tempo massimo di 2 (due) minuti. Superato tale tempo verranno presi in considerazione solo i tiri validi effettuati.
art. 5 – Il bersaglio è posizionato ad una distanza di circa 8 (otto) metri dalla pedana di lancio.
art. 6 – Il tiro viene considerato effettuato,anche, quando il proiettile, in seguito all’operazione di lancio, cade al di fuori della pedana.
art. 7 – Il concorrente non può ricevere aiuto da alcuno né può, in alcun modo, allontanarsi dalla pedana di lancio durante la prova.
art. 8 – Nel caso in cui, accidentalmente, dovesse cadere la fionda o qualche proiettile al di fuori della pedana di lancio sarà il giudice ad effettuarne il recupero e la consegna al concorrente.
art. 9 – Nell’operazione di tiro possono essere usate le tecniche più disparate.
|