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Regolamento
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Di seguito sono disponibili gli allegati utili per la partecipazione all'Olimpiade edizione 2007, cliccando sulle icone word è possibile scaricarli.

Regolamento generale
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Modello di adesione
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Elenco partecipanti
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Scheda partecipazione individuale
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Scheda tesseramento UISP
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Logo delle Olimpiadi
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Manifesto da utilizzare per le fasi comunali
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Memorandum per i Comuni che hanno aderito alle
Olimpiadi dei Giochi Tradizionali 2007

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REGOLAMENTO GENERALE
OLIMPIADE DEI GIOCHI TRADIZIONALI
EDIZIONE 2007

FINALITA’
Questa manifestazione è stata promossa, innanzitutto, per creare dei momenti di sano divertimento e di utile socializzazione per le giovani e giovanissime generazioni, ma vuole proporsi anche, come una valida operazione di recupero e di rivalutazione del modo di divertirsi di qualche anno fa, quando il gioco era molto diverso da quello odierno.
           
La fase competitiva vera e propria sarà preceduta, possibilmente, da un momento di presentazione e di approfondimento storico-culturale sul “pianeta gioco” e sul gioco tradizionale in particolare.
Lo spazio destinato alla competizione finale è previsto nella “VILLA VECCHIA di Cosenza”, una delle piazze più belle, più idonee e più caratteristiche della città, La competizione ludica finale rappresenterà il momento culminante di una grande manifestazione popolare e territoriale.

La fase competitiva si articolerà in due stadi: dopo una prima fase eliminatoria COMUNALE, dove potranno gareggiare un numero illimitato di atleti, la manifestazione si concluderà con un grande appuntamento FINALE dove si misureranno gli  atleti meglio classificati durante le fasi eliminatorie locali.

Alla finalissima prevista per Sabato 9 e Domenica 10 Giugno nella città di Cosenza possono partecipare squadre rappresentanti un comune, una provincia o una regione italiana ma  anche estera.

Resta l’obbligo per ogni singola squadra di presentarsi alla fase finale con propria divisa; sulla stessa maglietta deve essere riportato sul dorso il nome del proprio comune con la sigla della provincia di appartenenza o altro. Sul davanti della stessa maglietta deve essere riportato il logo ufficiale delle Olimpiadi dei Giochi tradizionali che può essere richiesto ai Responsabili Organizzativi o scaricato dal sito www.giochitradizionali.it

E’ prevista una solenne cerimonia d’apertura dei Giochi con una sfilata generale, dove tutte le squadre interessate  saranno chiamate a partecipare. La rappresentanza degli atleti dovrà essere preceduta da una presenza istituzionale comunale e dal Gonfalone dello stesso comune.

Un comune, per giustificati motivi, può essere autorizzato dagli Organizzatori a partecipare alla fase finale con più squadre. Resta l’obbligo, naturalmente, di differenziare le squadre con divise di diverso colore riportanti il logo ufficiale delle Olimpiadi e accanto al nome della frazione o quartiere deve essere riportato il nome del comune di appartenenza. Esempi…. Schiavonea di Corigliano oppure Rione San Vito di Cosenza.
Tutte le rappresentative di uno stesso comune, durante la cerimonia di presentazione delle squadre, dovranno entrare in successione e di seguito al proprio gonfalone.

REGOLAMENTO TECNICO

I bambini e il gioco sono i protagonisti principali della manifestazione:

  • I responsabili organizzativi dell’Accademia, unici titolari del progetto e dell’attuazione del regolamento, devono agevolare, quanto più possibile, la grande richiesta di divertimento e di partecipazione al gioco che proviene dai giovani e giovanissimi atleti;
  • A tal proposito, in rispetto ad uno dei principi ispiratori di quest’iniziativa unica e particolare, deve essere privilegiata, nel modo più assoluto, la PARTECIPAZIONE a discapito della Competizione;
  • ‘Competizione’ che resta, comunque, alla base delle Olimpiadi e che và salvaguardata e rispettata;
  • L’organizzazione si riserva, quindi, di prendere in considerazione, di volta in volta, tutte quelle decisioni, anche non previste espressamente dal Regolamento e che possano favorire la massima partecipazione possibile alle gare e che non falsino la stessa competizione.

Eventuali assenze in squadra possono essere compensate con l’inserimento, nelle varie specialità, di atleti di età e di categoria più giovane.
Questi atleti non potranno, naturalmente, essere impiegati nella categoria di appartenenza.
Non è praticabile la possibilità inversa, cioè l’inserimento, nelle varie specialità, di atleti di età e di categoria più anziana.

art. 1 – La partecipazione ai giochi è riservata esclusivamente a ragazzi e ragazze che gareggiano ufficialmente in rappresentanza di una squadra comunale.

art. 2 –  Ogni atleta può scegliere di partecipare ad una o più discipline.
              
art. 3 –  La partecipazione ai giochi è assolutamente gratuita. Ogni partecipante deve, comunque, sottoscrivere una tessera assicurativa annuale con l’ente di promozione sportiva UISP (Unione Italiana Sport per Tutti). Il costo della tessera assicurativa annuale è di  € 2,50.

art. 4 –  Sono previste, tenendo conto dell’età, due diverse categorie:

  • Categoria A: riservata ai nati dal 01/01/1993 al 31/12/1996;
  • Categoria B: riservata ai nati dal 01/01/1997 al 31/12/2000.

art. 5 – Per ognuna delle due categorie sono previste gare separate riservate alle Femmine e ai Maschi.

art. 6 -   Il primo classificato di ogni gruppo sarà ammesso alla finalissima di Cosenza.

art. 7 –  Le Fasi  Comunali  si dovranno concludere entro il 2 Giugno 2007. La pianificazione del calendario di svolgimento delle singole fasi eliminatorie è a completa discrezione delle stesse realtà comunali.

art. 8 – Il termine ultimo per presentare l’elenco completo di ciascuna squadra comunale è fissato per il 3 Giugno 2007.

art. 9 – I nominativi degli atleti vanno riportati nell’apposito modellino prestampato fornito all’organizzazione, specificando data e luogo di nascita di ogni concorrente (si raccomanda la massima correttezza e sportività).

art 10 - Ogni squadra comunale dovrà segnalare il nominativo di un Responsabile Tecnico che avrà il ruolo di Rappresentante ufficiale della stessa compagine.

art. 11 –  Per la gara di Tiro alla Fune la formazione della squadra comunale da mandare in finale può essere decisa dal Responsabile Tecnico della squadra attraverso una selezione non necessariamente basata sulla competizione tra squadre già predefinite. L’importante è mandare in finale otto concorrenti in linea con quanto previsto dal regolamento specifico della disciplina.

art. 12 - La manifestazione Finale prevede una competizione individuale con una classifica assoluta ed una competizione a squadre che, attraverso la somma dei punteggi abbinati ai piazzamenti individuali, porterà alla proclamazione della squadra vincitrice delle “OLIMPIADE DEI GIOCHI TRADIZIONALI”.

art. 13 – Saranno premiati con cerimonia pubblica e con la consegna di medaglie di               diverso colore i primi tre classificati di ogni disciplina.
             
art. 14 - Alla squadra vincitrice verrà assegnato il Trofeo “Olimpiadi dei Giochi Tradizionali”. Lo stesso trofeo dovrà essere esposto in una sede istituzionale del proprio Comune.

art. 15  - La manifestazione finale, rappresenterà il momento conclusivo dei Giochi e si svolgerà a Cosenza nelle giornate di sabato 9 e Domenica 10 Giugno 2007.

art. 16 - Tutti i partecipanti sono tenuti all’accettazione e all’osservazione del presente  regolamento. Per eventuali casi non contemplati nel presente regolamento sarà determinante il parere della COMMISSIONE DISCIPLINARE.

art. 17 – Avverso la decisione degli arbitri potrà essere presentato ricorso scritto da parte del responsabile della squadra. Lo stesso reclamo deve essere inoltrato alla Commissione entro e non oltre il termine di 30 minuti dalla conclusione della stessa gara. La stessa Commissione provvederà a fornire parere favorevole o contrario.             

art. 18 – La decisione finale della Commissione Disciplinare è assolutamente insindacabile, quindi definitiva.

Visto l’alto significato culturale e sociale della manifestazione ci si attende un comportamento improntato da un profondo e convinto spirito sportivo e partecipativo.

N.B. – L’orario d’inizio delle singole discipline riportato su manifesti e brochure è solo indicativo. È fatto obbligo alle squadre di essere presenti dall’orario di apertura mattutina e pomeridiana.

DISCIPLINE SPORTIVE
oggetto della competizione 2007

Corsa con i sacchi;
Corsa con l’uovo;
Tiro alla fune;
Il Cerchio;
La Trottola.

 


CORSA CON I SACCHI

Limiti d’età:
Categoria A: riservata ai nati dallo 01/01/1993 al 31/12/1996;
Categoria B: riservata ai nati dallo 01/01/1997 al 31/12/2000.

Dalla fase comunale alla finale provinciale:
Ammesso 1° classificato di ogni categoria maschile e femminile.

art. 1 –  Le gare di finale provinciale e inter-provinciale si disputano su un percorso  pianeggiante diviso in corsie lunghe 30 metri circa e larghe 100 cm circa.

art. 2 –  Ogni concorrente, condizionato dalla presenza di un sacco intorno agli arti inferiori, dovrà percorrere l’intero tracciato procedendo sempre a balzi con il busto eretto.

art. 3 –  Il sacco deve essere sorretto obbligatoriamente con le sole mani. Le dimensioni del sacco devono essere tali da non permettere al suo interno dei movimenti significativi da parte dell’atleta (camminare).

art. 4 –  Può riprendere la gara il concorrente che dopo essere finito per terra riesce a rimettersi nella posizione iniziale. Deve, comunque, ripartire dal punto preciso dove si era interrotta la corsa.

art. 5 –  E’ escluso dalla gara e retrocesso all’ultimo posto il concorrente che, durante la corsa, invade la corsia avversaria danneggiando in modo evidente l’avversario.                                                                                                            
              Non sono considerate invasioni di corsia gli sconfinamenti involontari causati da
              cadute.

art. 6 –  E’ squalificato, inoltre, quel concorrente che durante la corsa viene aiutato, o solo sorretto, da un’altra persona o che si presenta sulla linea del traguardo privo del sacco.

art. 7 –  La posizione del concorrente che non riesce ad ultimare l’intero percorso viene ritenuta valida fino al punto dove si è interrotta la gara. La maggiore distanza percorsa rispetto ad altri concorrenti sancirà la precedenza anche nella classifica finale.

art. 8 –  I  concorrenti che riescono ad ultimare per intero il percorso senza aver commesso, nessuna infrazione, indipendentemente dalla posizione occupata all’arrivo, precederanno, comunque tutti i  concorrenti esclusi per i motivi sopra elencati.

 


CORSA CON L’UOVO

Limiti d’età:
Categoria A: riservata ai nati dallo 01/01/1993 al 31/12/1996;
Categoria B: riservata ai nati dallo 01/01/1997 al 31/12/2000.

Dalla fase comunale alla finale provinciale:
Ammesso 1° classificato di ogni categoria maschile e femminile.

art. 1 –  La gara si disputa su un percorso pianeggiante diviso in corsie lungo 30 metri circa e larghe 100 cm circa.

art. 2 –  Ogni concorrente dovrà percorrere l’intero tracciato sorreggendo con la sola bocca un cucchiaio di plastica con dentro un uovo.

art. 3 –  I concorrenti A sono obbligati a sorreggere il cucchiaio esclusivamente con i denti.
              
art. 4 – Viene eliminato dalla gara il concorrente che durante la corsa fa cadere l’uovo o che tenta di sorreggerlo aiutandosi con le mani.

art. 5 – E’ escluso dalla gara e retrocesso all’ultimo posto il concorrente che, invade la corsia avversaria danneggiando in modo evidente l’avversario. Non sono considerate invasioni di corsia gli sconfinamenti involontari causati da cadute.

art. 6 – La posizione del concorrente che non riesce ad ultimare l’intero percorso viene ritenuta valida fino al punto dove si è interrotta la gara. La maggior distanza percorsa rispetto ad altri concorrenti sancirà la precedenza anche nella classifica finale.

art. 7 – I concorrenti che riescono ad ultimare il percorso, senza aver commesso nessuna infrazione, indipendentemente dalla posizione occupata all’arrivo, precederanno, comunque, tutti i concorrenti esclusi per motivi sopra elencati.
             
art. 8 –  I concorrenti devono tagliare il traguardo necessariamente con l’uovo sul cucchiaio.

 


TIRO ALLA FUNE

Limiti d’età:
Categoria A: riservata ai nati dallo 01/01/1993 al 31/12/1996;
Categoria B: riservata ai nati dallo 01/01/1997 al 31/12/2000.

Squadra maschile: otto concorrenti di cui quattro di categoria ‘A’ e quattro di categoria ‘B’;
Squadra femminile: otto concorrenti di cui quattro di categoria ‘A’ e quattro di categoria ‘B’.

  • (Per entrambe le squadre possono essere utilizzati due o più concorrenti della stessa annata purché appartenenti alla categoria considerata)
  • (In mancanza di uno o più rappresentanti della categoria ‘A’ possono essere impiegati concorrenti della categoria ‘B’).

Dalla fase comunale alla finale provinciale:
Una squadra maschile e una squadra femminile di ogni Comune.

art. 1 –  La gara è ad eliminazione diretta, vede coinvolte due squadre per volta. Si svolge su uno spiazzo pianeggiante diviso in due settori da una linea mediana.

art. 2 – I componenti delle due squadre si dispongono nei due settori alle estremità della corda impugnandola con entrambe le mani e sistemandosi ad una distanza di 1 mt l’uno dall’altro.

art. 3 – Il primo concorrente di ognuna delle due squadre posizionato in prossimità della linea divisoria deve disporsi ad una distanza di circa 1,5 mt dalla linea stessa.

art. 4 –  In prossimità del punto medio della corda viene legato un pezzo di stoffa.

art. 5 –  Il giudice di gara, prima di dare l’inizio alla competizione deve accertarsi che il pezzo di stoffa si trovi sulla verticale della linea mediana tracciata sul terreno.

art. 6 – Al segnale d’inizio del giudice di gara le due squadre cominciano a tirare la fune cercando di trascinare la squadra avversaria al di qua della linea divisoria.

art. 7 – Viene dichiarata perdente la squadra che vede il suo ultimo componente oltrepassare quella linea.

art. 8 –  E’ possibile usare le tecniche più disparate tranne che distendersi “volutamente a peso morto” sul terreno, pena la squalifica. Se un concorrente dovesse scivolare deve prontamente rialzarsi, riportandosi in posizione eretta.

art. 9 – Tutti i partecipanti devono gareggiare muniti di guanti (a carico delle singole squadre).

art. 10 – Le posizioni iniziali di impugnatura della fune verranno assegnate dal giudice. Durante la gara, i partecipanti non sono obbligati a rispettare le posizioni di partenza.
 
art. 11 – La gara si svolge su tre prove. Passa il turno la squadra che si aggiudica due prove. L’eventuale terza prova, “bella”, il campo verrà sorteggiato.

 


IL CERCHIO

Limiti d’età:
Categoria A: riservata ai nati dallo 01/01/1993 al 31/12/1996;
Categoria B: riservata ai nati dallo 01/01/1997 al 31/12/2000.

Dalla fase comunale alla finale provinciale:
Ammesso 1° classificato di ogni categoria maschile e femminile.

art. 1 –  La gara si disputa su un percorso pianeggiante o in leggera salita. Sul tracciato sono sistemati una serie di porte in modo da ricavarne un tracciato non lineare.

art. 2 – Il concorrente e il cerchio devono passare obbligatoriamente, pena squalifica, all’interno della porta.

art. 3 – I concorrenti prenderanno il via uno per volta e la classifica sarà stilata in base al responso cronometrico.
             
art. 4 – Sono previste tre prove cronometrate per ciascun atleta e il tempo finale scaturirà dalla somma dei migliori due tempi parziali.

art. 5 – Il cerchio dovrà essere spinto solo ed esclusivamente con l’apposito manubrio.
 
art. 6 – Sia il concorrente che il cerchio devono attraversare la porta dall’interno.

art. 7 –  Per tutte le prove viene usato lo stesso cerchio e lo stesso manubrio (o copia perfettamente uguale). Gli oggetti saranno forniti dall’organizzazione.
      
art. 8 –  Può riprendere la gara quel concorrente il cui cerchio dovesse finire per terra o fuori percorso, deve comunque rimettersi nella posizione originale e ripartire dal punto preciso dove si era interrotta la corsa. Il cerchio può essere preso con le mani e riportato al punto di ripartenza solo quando lo stesso è completamente fermo. Ogni qualvolta il cerchio viene toccato con le mani si deve subire una penalizzazione.

art. 9 –  La posizione del concorrente che rinuncia a completare il percorso viene ritenuta valida fino al punto in cui si è interrotta la gara. La maggiore distanza percorsa rispetto ad altri concorrenti sancirà la precedenza anche nella classifica finale.
            
art. 10 –  I concorrenti che riescono ad ultimare per intero il percorso, indipendentemente dal tempo impiegato e dalla posizione occupata all’arrivo, precederanno comunque, tutti concorrenti che hanno interrotte prematuramente le gare.

 


LA  TROTTOLA

Limiti d’età:
Categoria Unica Maschile riservata ai nati dallo 01/01/1993 al 31/12/2000;
Categoria Unica Femminile riservata alle nate dallo 01/01/1993 al 31/12/2000.

Dalla fase comunale alla finale provinciale:
Ammesso 1° classificato delle categorie maschile e femminile.

art. 1 -  La gara si svolge su una superficie pianeggiante appositamente preparata. La pedana sarà di forma circolare, con diametro di mt 2. Sui bordi saranno predisposte delle sponde di altezza adeguata, tale da non permettere la fuoriuscita della trottola dalla pedana. Qualora non dovesse essere possibile predisporre la pedana la prova si può disputare su una qualsiasi superficie purché idonea e delimitata circolarmente come previsto da regolamento.

art   2 - I concorrenti partecipano uno per volta e la classifica viene stilata in base al responso cronometrico che si riferirà, naturalmente, alla durata del movimento di rotazione della trottola. S’inizia a calcolare il tempo nell’istante in cui viene effettuato il lancio, e s’interrompe quando la trottola cessa completamente di girare e si dispone su un lato.
             
art. 3 -  Sono previsti tre lanci per ciascun atleta e il tempo finale scaturisce dalla somma dei due migliori  tempi parziali

art.  4 - Per tutte le prove viene usata un’unica trottola o copie perfettamente uguali, la stessa viene fornita dagli Comitato Organizzatore.

art.  5 -  La trottola deve essere lanciata esclusivamente con l’apposita cordicella.

art. 6 -  Nell’operazione di lancio possono essere usate le tecniche più disparate.

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