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Di seguito sono disponibili gli allegati utili per la partecipazione all'Olimpiade edizione 2006 adottati in provincia di Cosenza, cliccando sulle icone word è possibile scaricarli ed adattarli alla propria provincia di appartenenza.

Regolamento generale
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Competenze
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Elenco partecipanti
(Provincia di Cosenza)

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Scheda partecipazione individuale
(Provincia di Cosenza)

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Modello di adesione
(Provincia di Cosenza)

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REGOLAMENTO GENERALE
OLIMPIADE GIOCHI TRADIZIONALI
EDIZIONE 2006

Questa manifestazione è stata promossa, innanzitutto, per creare dei momenti di sano divertimento e di utile socializzazione per le giovani e giovanissime generazioni, ma vuole proporsi anche, come una valida operazione di recupero e di rivalutazione del modo di divertirsi di qualche anno fa, quando il gioco era molto diverso da quello odierno.
           
La fase competitiva vera e propria sarà preceduta da un momento di presentazione e di approfondimento storico-culturale sul “pianeta gioco” e sul gioco tradizionale in particolare.
Lo spazio destinato alla competizione finale, una delle piazze più belle, più idonee e più caratteristiche della città di Cosenza, dovrà riprodurre in modo quanto più fedelmente possibile quell’ambiente particolare delle sagre paesane di qualche anno addietro.

La competizione ludica rappresenterà il momento culminante di una grande manifestazione popolare contraddistinta da elementi suggestivi e coinvolgenti e di rilevante valore culturale.

Esposizione di prodotti tipici, mostre di oggetti dell’artigianato locale, personaggi e artisti caratteristici, legati alle tradizioni delle diverse realtà presenti faranno da cornice alla manifestazione e saranno chiamati a dare un’ulteriore significato popolare e tradizionale alla stessa.
Ogni singola realtà comunale potrà approfittare di questo enorme palcoscenico per fare promozione del proprio patrimonio storico,culturale, tradizionale, turistico e produttivo.

La fase competitiva si articolerà in due stadi: dopo una prima fase eliminatoria COMUNALE, dove potranno gareggiare un numero illimitato di atleti, la manifestazione si concluderà con un grande appuntamento FINALE dove si misureranno gli  atleti meglio classificati durante le fasi eliminatorie locali.

Alla finalissima prevista per metà Settembre nella città di Cosenza possono partecipare squadre rappresentanti un comune italiano o anche estero.
Resta l’obbligo per ogni singola squadra di presentarsi alla fase finale con propria divisa; sulla stessa maglietta deve essere riportato sul dorso il nome del proprio comune e tra parentesi la sigla della provincia di appartenenza. Sul davanti della stessa maglietta deve essere riportato il logo ufficiale delle Olimpiadi dei Giochi tradizionali che può essere richiesto ai Responsabili Organizzativi.

E’ prevista una solenne cerimonia d’apertura dei Giochi con una sfilata generale, dove tutte le squadre interessate  saranno chiamate a partecipare. La rappresentanza degli atleti dovrà essere preceduta da una presenza istituzionale comunale e dal Gonfalone dello stesso comune.

Un comune, per giustificati motivi, può essere autorizzato dagli Organizzatori a partecipare alla fase finale con più squadre. Resta l’obbligo, naturalmente, di differenziare le squadre con divise di diverso colore riportanti il logo ufficiale delle Olimpiadi e accanto al nome della frazione o quartiere deve essere riportato il nome del comune di appartenenza. Esempi…. Schiavonea di Corigliano oppure Rione San Vito di Cosenza.
Tutte le rappresentative di uno stesso comune, durante la cerimonia di presentazione delle squadre, dovranno entrare in successione e di seguito al proprio gonfalone.

REGOLAMENTO GENERALE 

Visto l’alto significato culturale e sociale della manifestazione ci si attende un comportamento improntato da un profondo e convinto spirito sportivo e partecipativo.

art. 1 –  La partecipazione ai giochi è riservata esclusivamente a ragazzi e ragazze che gareggiano ufficialmente in rappresentanza di una squadra comunale.

art. 2 –  Ogni atleta può scegliere di partecipare ad una o più discipline.
              
art. 3 – 
La partecipazione ai giochi è assolutamente gratuita. Ogni partecipante deve, comunque, sottoscrivere una tessera assicurativa con l’ente di promozione sportiva UISP (Unione Italiana Sport per Tutti). Il costo della tessera assicurativa è di Euro 2.50 ed ha una validità annuale.

art. 4 –  Sono previste, tenendo conto dell’età, due diverse categorie:

  • Categoria A: riservata ai nati dal 01/01/1992 al 31/12/1995;
  • Categoria B: riservata ai nati dal 01/01/1996 al 31/12/1999.

art. 5 –  Per ognuna delle due categorie sono previste gare separate riservate alle Femmine e ai Maschi.

art. 6 - Il primo classificato di ogni gruppo sarà ammesso alla finalissima di Cosenza.

art. 7 - I comuni interessati dovranno far pervenire la propria adesione ufficiale compilando l’apposito modello controfirmato da un responsabile entro il 30 Giugno 2006. Eventuali domande di adesione pervenute oltre tale data saranno prese in considerazione solo nel caso in cui ci dovessero essere dei posti disponibili.

art. 8 –  Le Fasi  Comunali  si dovranno concludere entro il 27 Agosto 2006. La pianificazione del calendario di svolgimento delle singole  fasi eliminatorie è a completa discrezione delle stesse realtà comunali.

art. 9 – Il termine ultimo per presentare l’elenco completo di ciascuna squadra comunale è fissato per il 31 Agosto 2006.

art. 10 – I nominativi degli atleti vanno riportati nell’apposito modellino prestampato fornito dall’organizzazione, specificando data e luogo di nascita di ogni concorrente (si raccomanda la massima correttezza e sportività). Saranno effettuati controlli sulla veridicità di quanto dichiarato. Eventuali dichiarazioni false saranno punite con provvedimenti disciplinari.

art 11 - Ogni squadra comunale dovrà segnalare il nominativo di un Responsabile Tecnico che avrà il ruolo di Rappresentante ufficiale della stessa compagine.

art. 12 –  Per la gara di Tiro alla Fune la formazione della squadra comunale da mandare in finale può essere decisa dal Responsabile Tecnico della squadra attraverso una selezione non necessariamente basata sulla competizione tra squadre già predefinite. L’importante è mandare in finale otto concorrenti in rappresentanza delle otto annate di nascita.

art. 13 - La manifestazione Finale prevede una competizione individuale con una classifica assoluta ed una  competizione a squadre che, attraverso la somma dei punteggi abbinati ai piazzamenti individuali, porterà alla proclamazione della squadra vincitrice delle“OLIMPIADE DEI GIOCHI  TRADIZIONALI 2006”.

art. 14 – Saranno premiati con cerimonia pubblica e con la consegna di medaglie di diverso colore i primi tre classificati di ogni disciplina.

art. 15 - Alla squadra vincitrice verrà assegnato il Trofeo “Olimpiadi dei Giochi Tradizionali 2006”. Lo stesso trofeo dovrà essere esposto in una sede  istituzionale del proprio Comune.

art. 16  - La manifestazione finale, rappresenterà il momento conclusivo dei Giochi e si svolgerà a Cosenza nel mese di Settembre 2006.

art. 17 - Tutti i partecipanti sono tenuti all’accettazione e all’osservazione del presente regolamento. Per eventuali casi non contemplati nel presente regolamento sarà determinante il parere della COMMISSIONE DISCIPLINARE.

art. 18 – Avverso la decisione degli arbitri potrà essere presentato ricorso scritto da parte del responsabile della squadra. Lo stesso reclamo deve essere inoltrato alla Commissione entro e non oltre il termine di 30 minuti dalla conclusione della stessa gara. La stessa Commissione provvederà a fornire parere favorevole o contrario.

art. 19 – La decisione finale della Commissione Disciplinare è assolutamente insindacabile, quindi definitiva.

 

DISCIPLINE SPORTIVE
oggetto della competizione 2006

CORSA CON I SACCHI

CORSA CON L'UOVO

TIRO ALLA FUNE

IL CERCHIO

LA TROTTOLA

 


CORSA CON I SACCHI

Limiti d’età:
Categoria A: riservata ai nati dallo 01/01/1992 al 31/12/1995;
Categoria B: riservata ai nati dallo 01/01/1996 al 31/12/1999.

Dalla fase comunale alla finalissima di Cosenza:
Ammesso 1° classificato di ogni categoria maschile e femminile.

art. 1 –  Le gare di finale provinciale e inter-provinciale si disputano su un percorso
              pianeggiante diviso in corsie lunghe 40 metri e larghe 120 cm.

art. 2 –  Ogni concorrente, condizionato dalla presenza di un sacco intorno agli arti
              inferiori, dovrà percorrere l’intero tracciato procedendo sempre a balzi con il
              busto eretto.

art. 3 –  Il sacco deve essere sorretto obbligatoriamente con le sole mani. Le dimensioni
              del sacco devono essere tali da non permettere al suo interno dei movimenti
              significativi da parte dell’atleta (camminare).

art. 4 –  Può riprendere la gara il concorrente che dopo essere finito per terra riesce
              a rimettersi nella posizione iniziale. Deve, comunque, ripartire dal punto
              preciso dove si era interrotta la corsa.

art. 5 –  E’ escluso dalla gara e retrocesso all’ultimo posto il concorrente che, durante
              la corsa, invade la corsia avversaria danneggiando in modo evidente
              l’avversario.                                                                                                               
              Non sono considerate invasioni di corsia gli sconfinamenti involontari causati da
              cadute.

art. 6 –  E’ squalificato, inoltre, quel concorrente che durante la corsa viene aiutato, o
              solo sorretto, da un’altra persona o che si presenta sulla linea del traguardo privo
              del sacco.

art. 7 –  La posizione del concorrente che non riesce ad ultimare l’intero percorso viene
              ritenuta valida fino al punto dove si è interrotta la gara. La maggiore distanza
              percorsa rispetto ad altri concorrenti sancirà la precedenza anche nella classifica
              finale.

art. 8 –  I  concorrenti che riescono ad ultimare per intero il percorso senza aver commesso,       
              nessuna infrazione, indipendentemente dalla posizione occupata all’arrivo, precede-
              ranno, comunque tutti i  concorrenti esclusi per i motivi sopra elencati.


CORSA CON L’UOVO

Limiti d’età:
Categoria A: riservata ai nati dallo 01/01/1992 al 31/12/1995;
Categoria B: riservata ai nati dallo 01/01/1996 al 31/12/1999.

Dalla fase comunale alla finalissima di Cosenza:
Ammesso 1° classificato di ogni categoria maschile e femminile.

art. 1 –  La gara si disputa su un percorso pianeggiante diviso in corsie lungo 40 metri e
              larghe 120 cm.

art. 2 –  Ogni concorrente dovrà percorrere l’intero tracciato sorreggendo con la sola bocca
              un cucchiaio di plastica con dentro un uovo.

art. 3 –   I concorrenti A sono obbligati a sorreggere il cucchiaio esclusivamente con i denti.
              
art. 4 –  Viene eliminato dalla gara il concorrente che durante la corsa fa cadere l’uovo o che
              tenta di sorreggerlo aiutandosi con le mani.

art. 5 –  E’ escluso dalla gara e retrocesso all’ultimo posto il concorrente che, invade  la corsia
              avversaria danneggiando in modo evidente l’avversario.
              Non sono considerate invasioni di corsia gli sconfinamenti involontari causati da
              cadute.

art. 6 –  La posizione del concorrente che non riesce ad ultimare l’intero percorso viene
              ritenuta valida fino al punto dove si è interrotta la gara. La maggior distanza
              percorsa rispetto ad altri concorrenti sancirà la precedenza anche nella classifica
              finale.

art. 7 –  I  concorrenti che riescono ad ultimare il percorso, senza aver commesso
              nessuna infrazione, indipendentemente dalla posizione occupata all’arrivo,
              precederanno, comunque, tutti i concorrenti esclusi per motivi sopra elencati.

art. 8 –  I concorrenti devono tagliare il traguardo necessariamente con l’uovo sul cucchiaio.


TIRO ALLA FUNE

Limiti d’età:
Squadra maschile: otto concorrenti nati dallo 01/01/1992 al 31/12/1999 uno per ogni annata;
Squadra femminile: otto concorrenti nate dallo 01/01/1992 al 31/12/1999 una per ogni annata.

In mancanza del rappresentante di un’annata può partecipare un concorrente di un’annata successiva.
 
Dalla fase comunale alla finalissima di Cosenza:
Una squadra maschile e una squadra femminile di ogni Comune.

art. 1 –  La gara è ad eliminazione diretta, vede coinvolte due squadre per volta. Si svolge su     
              uno spiazzo pianeggiante diviso in due settori da una linea mediana.

art. 2 –  I componenti delle due squadre si dispongono nei due settori alle estremità della
              corda impugnandola con entrambe le mani e sistemandosi ad una distanza di
              1 mt l’uno dall’altro.

art. 3 – Il primo concorrente di ognuna delle due squadre posizionato in prossimità della linea
             divisoria deve disporsi ad una distanza di circa 1,5 mt dalla linea stessa.

art. 4 –  In prossimità del punto medio della corda viene legato un pezzo di stoffa.

art. 5 –  Il giudice di gara, prima di dare l’inizio alla competizione deve accertarsi che il pezzo
              di stoffa si trovi sulla verticale della linea mediana tracciata sul terreno.

art. 6 – Al segnale d’inizio del giudice di gara le due squadre cominciano a tirare la fune
            cercando di trascinare la squadra avversaria al di qua della linea divisoria.

art. 7 – Viene dichiarata perdente la squadra che vede il suo ultimo componente oltrepassare
             quella linea.

art. 8 –  E’ possibile usare le tecniche più disparate tranne che distendersi “volutamente a
             peso morto” sul terreno, pena la squalifica.
             Se un concorrente dovesse scivolare deve prontamente rialzarsi, riportandosi in
             posizione eretta.

art. 9 – Tutti i partecipanti devono gareggiare muniti di guanti (a carico delle singole              
             squadre).

art. 10 – Le posizioni iniziali di impugnatura della fune verranno assegnate dal giudice.         
               Durante la gara, i partecipanti non sono obbligati a rispettare le posizioni di                  
               partenza.
 
art. 11 – La gara si svolge su tre prove. Passa il turno la squadra che si aggiudica due prove.
               L’eventuale terza prova, “bella”, il campo verrà sorteggiato.


IL CERCHIO

Limiti d’età:
Categoria A riservata ai nati dallo 01/01/1992 al 31/12/1995;
Categoria B riservata ai nati dallo 01/01/1996 al 31/12/1999.

Dalla fase comunale alla finalissima di Cosenza:
Ammesso 1° classificato di ogni categoria maschile e femminile.

art. 1 –  La gara si disputa su un percorso pianeggiante o in leggera salita. Sul tracciato sono
              sistemati una serie di porte in modo da ricavarne un tracciato non lineare.

art. 2 – I concorrenti prenderanno il via uno per volta e la classifica sarà stilata in base al
             responso cronometrico.

art. 3 – Sono previste due prove cronometrate per ciascun atleta e, ai fini della classifica, sarà considerato solo il migliore fra i due tempi parziali.

art. 4 – Il concorrente e il cerchio devono passare obbligatoriamente all’interno delle porte, se il concorrente passa all'esterno e il cerchio all'interno viene attribuita una penalità di 2 secondi, se la porta viene saltata completamente viene attribuita una penalità di 5 secondi.
             
art. 5 – Il cerchio dovrà essere spinto solo ed esclusivamente con l’apposito manubrio.

art. 6 - Il cerchio non si può lanciare né alla partenza né all'arrivo (Penalità 2 secondi).
 
art. 7 –  Per tutte le prove viene usato lo stesso cerchio e lo stesso manubrio (o copia
              perfettamente uguale). Gli oggetti saranno forniti dall’organizzazione.
      
art. 8 –  Può riprendere la gara quel concorrente il cui cerchio dovesse finire per terra o fuori
              percorso, deve comunque rimettersi nella posizione originale e ripartire dal punto
              preciso dove si era interrotta la corsa. Il cerchio può essere preso con le mani e
              riportato al punto di ripartenza solo quando lo stesso è completamente fermo.

art. 9 - Ogni qualvolta il cerchio viene toccato con le mani, anche nel caso in cui sia caduto e quindi rialzato, viene attribuita una penalità di 2 secondi.

art. 10 –  La posizione del concorrente che rinuncia a completare il percorso viene ritenuta                    
              valida fino al punto in cui si è interrotta la gara. La maggiore distanza percorsa
              rispetto ad altri concorrenti sancirà la precedenza anche nella classifica finale.
            
art. 11 –  I concorrenti che riescono ad ultimare per intero il percorso, indipendentemente dal
                tempo impiegato e dalla posizione occupata all’arrivo, precederanno comunque,         
                tutti concorrenti che hanno interrotte prematuramente le gare.


LA  TROTTOLA

Limiti d’età:
Categoria Unica Maschile riservata ai nati dallo 01/01/1992 al 31/12/1999;
Categoria Unica Femminile riservata alle nate dallo 01/01/1992 al 31/12/1999.

Dalla fase comunale alla finalissima di Cosenza:
Ammesso 1° classificato delle categorie maschile e femminile.

art. 1 -  La gara si svolge su una superficie pianeggiante appositamente preparata.
             La pedana sarà di forma circolare, con diametro di mt 2. Sui bordi saranno
             predisposte delle sponde di altezza adeguata, tale da non permettere la fuoriuscita 
             della trottola dalla pedana. Qualora non dovesse essere possibile predisporre la   
             pedana la prova si può disputare su una qualsiasi superficie purchè idonea e
             delimitata circolarmente come previsto da regolamento.

art   2 - I concorrenti partecipano uno per volta e la classifica viene stilata in base
             al responso cronometrico che si riferirà, naturalmente, alla durata del movimento di
             rotazione della trottola. S’inizia a calcolare il tempo nell’istante in cui viene
             effettuato il lancio, e s’interrompe quando la trottola cessa completamente di
             girare e si dispone su un lato.
             
art. 3 -  Sono previsti tre lanci per ciascun atleta e il tempo finale scaturisce dalla somma
             dei due migliori  tempi parziali

art.  4 - Per tutte le prove viene usata un’unica trottola o copie perfettamente uguali,
              la stessa viene fornita dagli Comitato Organizzatore.

art.  5 -  La trottola deve essere lanciata esclusivamente con l’apposita cordicella.

art. 6 -  Nell’operazione di lancio possono essere usate le tecniche più disparate.

 

 
 

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